PerCorsi Etici - Chi sono
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Ho scelto di presentarmi nel modo di cui segue, forse anomalo, perchè, nell’epoca dei profili sul web, ritengo più importante ciò che sta dietro ai titoli piuttosto che un’apparenza che, spesso, è molto lontana dalla realtà.
La mia innata curiosità di ricercatore mi ha portato ad incontrare persone, frequentare luoghi e avvicinare diverse culture, permettendomi, in tal modo, di acquisire competenze che, da alcuni anni, ho iniziato a divulgare.

Sono una coscienza alla ricerca di Sè, un viaggiatore che si avventura nell’ignoto dell’infinito per cercare di comprenderlo, un contenitore continuamente desideroso di essere colmato da consapevolezze sempre più raffinate.
In questo viaggio utilizzo visione, parole e scritti per cercare di evidenziare, con la pur limitata possibilità di esse, alcune delle infinite forme dell’Universo, piccoli frammenti della Verità che nella sua interezza ci risulta incomprensibile e che, forse, lo sarà per sempre, per lo meno in questa forma in cui ci stiamo rappresentando.
Sensi fisici e sottili mi accompagnano in questa esperienza, conducendomi attraverso mondi e situazioni sempre diversi di cui tento di cogliere l’essenza, con la volontà di rendere concetti impegnativi attraverso rappresentazioni semplici.
Nella mia energia astratto e concreto si fondono in una danza continua, intrecciandosi in una spirale che dal terrestre vuole tendere a dimensioni più eteree.
Desidero far emergere l’Essenza e lo Spirito che conteniamo e che ci contengono e che si rappresentano solo pallidamente nelle nostre attività materiali, eppure in modo già sufficiente a ricordarci chi siamo, ad indicarci strade nuove e libere dai condizionamenti.
Vorrei che da burattini diventassimo burattinai, sfruttando fino in fondo l’opportunità che l’avere un corpo ci offre, cioè quella di essere liberi oltre i limiti della materia, andando oltre il paradosso di poterlo fare.
Scrivere e parlare dell’astratto è una sfida, è quella di usare le parole per trasmettere concetti che superano la comprensione mentale e razionale, che possono solo far dire e pensare: ”Aah, capisco” senza saper spiegare cosa, di preciso, ho capito.
Questo “capisco” è, quindi, ciò che ci porta ad andare oltre la ragione, la tecnica, la scienza e l’illusione per avvicinarci a più profonde ed intime comprensioni di chi e cosa siamo.

 
 
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