PerCorsi Etici Eventi
  Home  
     
 

Giornata dell’ottimismo – domenica 17 aprile

Ciao a tutti,
in questo periodo pare che tutto il pessimismo che ognuno di noi è in grado di contenere, sia a titolo personale sia a livello geografico locale e globale, venga a galla prepotentemente.

Siamo spaventati da possibili eventi apocalittici e dalle loro conseguenze: esplosioni nucleari, radiazioni, terremoti, tsunami, macchie solari, scioglimento dei poli, blocco della corrente del Golfo, inclinazione dell’asse terrestre, glaciazione anticipata, guerre totali, mancanza dacqua, sovrappopolazione, complotti governativi, extraterrestri e quant’altro.

A questo si aggiungono pensieri collettivi di sfiducia in governi, partiti, classi dirigenti, servizi pubblici, medici, case farmaceutiche, aziende petrolifere ed energetiche.

Tutto intorno pare esserci corruzione, fame di potere, denaro e sesso, mancanza di valori etici e morali, follie ed omicidi si sprecano: sembra che non ci si possa fidare di nessuno ed ognuno si occupa esclusivamente di preservare la sicurezza di sé stesso e della propria famiglia o della ristretta cerchia di amicizie.

Tuttavia perdiamo la visione d’insieme sul fatto che tutto ciò è sempre esistito nel nostro pianeta a memoria d’uomo, in ogni civiltà; innumerevoli padri e madri hanno avuto in altri periodi storici gli stessi timori che abbiamo oggi; al limite quello che è cambiato è un’informazione più capillare e disponibile che mai, oltre ad una tecnologia evoluta e non sempre in grado di garantire sicurezza.

Tutte queste paure, spesso per eventi non ancora accaduti, ci hanno “aggrediti” e tutti noi, quasi le volessimo rendere reali, continuiamo a parlarne con amici, colleghi, familiari ed anche al bar con persone sconosciute.

Così queste idee e pensieri sulla realtà, sul mondo, sulla nostra società ed infine su noi stessi, diventano sempre più profonde e diffuse; questo pessimismo fa si che ci si comporti di conseguenza, trattando il mondo che ci circonda come se fosse già diventato quello che le nostre paure ci disegnano.

Per fortuna, tuttavia, non è così: siamo ancora capaci di immaginare una realtà migliore!

Non si tratta di prendersi in giro, ma, piuttosto, di investire lo stesso tempo che dedichiamo alle nostre paure più terribili e che serve solamente a farci vivere male, a pensieri un po’ più positivi.

Se usiamo le nostre energie per pensare ad un mondo più positivo, più gradevole, più accogliente, più vicino a quello che vorremmo che fosse, possiamo ottenere enormi risultati.

Intanto perché mentre il pessimismo ci fa vedere tutto nero, ci fa vivere male e ci rende deboli e vittime, mentre l’ottimismo ci dà nuova linfa vitale e l’energia per cambiare.

Il cambiamento funziona solo se parte dall’interno di noi stessi, perché poi si propaga anche agli altri, in maniera autonoma e progressiva, sollevandoci dall’enorme sforzo di dover far cambiare il prossimo.

A chi dovesse pensare che questo sia infantile, stupido o inutile chiedo: è meglio vivere la nostra vita nella paura o nella serenità?

E ad essere ottimisti in fondo cosa abbiamo da perdere?

Se tutti noi contemporaneamente volgessimo in positivo i nostri pensieri, quello sì che potrebbe cambiare gli equilibri: innanzi tutti quelli personali e poi anche quelli globali.

L’ottimismo rende felici, positivi e maggiormente operativi, permettendoci di ottenere risultati straordinari, inimmaginabili senza di esso.

Non è poi nemmeno uno sforzo così grande, se ci pensate, basta smetterla di fare, pensare o dire cose che contengono pessimismo e sostituirle con altre positive ed ottimiste.

Per questo propongo una giornata dell’ottimismo che permetterà a chi vorrà unirsi a questa sperimentazione, di spezzare il circuito chiuso della negatività in cui siamo, purtroppo, caduti.

Per partecipare a questa giornata è sufficiente che, ovunque siamo e qualunque cosa facciamo, diciamo o pensiamo, la trasformiamo in positivo, correggendo i vecchi modi di concepire il nostro mondo.

Possiamo ad esempio percepire il nostro pianeta come un luogo accogliente, che ci nutre attraverso gustosi frutti della terra, ci disseta con acqua fresca, ci ossigena con aria pura, ci riscalda con il Sole e ci illumina con la Luna.

Tutto ciò che esiste è presente per il nostro bene, ogni bicchiere si può vedere mezzo pieno o … mezzo pieno!

Questa sperimentazione va bene fatta in gruppo, da soli, usando qualunque modalità o tecnica, ad occhi aperti o chiusi, in silenzio o mentre si sta parlando, ascoltando la musica, lo scorrere del fiume piuttosto che il traffico della tangenziale!

Ovviamente se oltre al 17 aprile deciderai di proseguire con l’ottimismo anche in altre giornate, tutti noi ti saremo grati!

Umberto Bernacci


P.S.: se qualcuno si chiedesse perché sto sponsorizzando questa iniziativa, sappia che è per puro “egoismo” perché gradisco molto vivere in un mondo pieno di persone sorridenti anziché tristi!

 

 
 
  Copyright 2008 © PerCorsi Etici - Umberto Bernacci